Conoscenza del vero, conoscenza del nero.- Mario Andrea Rigoni
Conoscenza del vero, conoscenza del nero.
Tutta la ricchezza dell'uomo è in ciò che gli manca.
Senza l'enorme forza della stupidità, la storia non potrebbe avanzare, anzi nemmeno durare. Stupidità è l'essenza segreta del Tempo, il suo sortilegio, la sua ipnosi.
I grandi pensatori sono tutti contemporanei tra loro e si richiamano, per amicizie o inimicizie ideali, al di là dei secoli e dei millenni.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
La violenza non è in noi: la violenza è nel divenire. Quando qualcosa si muove, siamo già in presenza di una catastrofe.
La conoscenza è fatta di una materia più dura di quella della fede sicché, quando si urtano, è la fede a spaccarsi.
La massima conoscenza è sapere che siamo circondati dal mistero.
Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina.
Conoscere se stesso. Dopodiché diventa impossibile vivere insieme con se stesso.
Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo.
Un conoscente è una persona che conosciamo abbastanza da ottenerne del denaro in prestito, ma non abbastanza da prestargliene.
Il desiderio di conoscenza, come la sete di ricchezza, aumenta continuamente con l'acquisto.
Il progresso della conoscenza avviene perché noi possiamo basarci sul lavoro dei grandi geni che ci hanno preceduto.
Solo alla fine della conoscenza di tutte le cose, l'uomo avrà conosciuto sé stesso. Le cose infatti sono soltanto i limiti dell'uomo.
Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.