Perché la paura di perdere è più forte del piacere di vincere?- Daniel Kahneman
Perché la paura di perdere è più forte del piacere di vincere?
L'elevata probabilità di vincere una somma ingente stabilisce un nuovo punto di riferimento provvisorio. Rispetto alle tue aspettative, non vincere niente sarebbe vissuto come una grossa perdita.
Sostenere il dubbio è un lavoro più duro che cedere alla certezza.
Buon umore, intuizione, creatività, credulità e maggiore assegnamento sul sistema vanno insieme.
Quando è allegra, la gente diventa più intuitiva e creativa, ma anche meno vigile e più soggetta a errori logici.
Non c'è una vittoria che considero migliore rispetto a tutte le altre, o che considero diversa; ho avuto sempre emozioni di gioia e soddisfazione per ogni singola vittoria, sono tutti traguardi molto importanti e prestigiosi.
Dà ottimi risultati intraprendere le cose serie con spirito sportivo... Ho perso diverse tornate? Bene, ma, se persevero, alla fine vincerò.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
Odio perdere più di quanto ami vincere.
Solo valutando tutto esattamente si può vincere, con cattive valutazioni si perde. Quanto esigue sono le probabilità di vittoria di chi non fa alcun calcolo!
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.
Non è cosa che gli uomini nel vivere del mondo debbino piú desiderare e che sia piú gloriosa, che vedersi el suo inimico prostrato in terra ed a sua discrezione; e questa gloria la raddoppia chi la usa bene, cioè con lo adoperare la clemenzia, e col bastargli d'avere vinto.
La guerra è una serie di catastrofi che risultano in una vittoria.
Se ti aiuto a vincere, allora vinco anch'io!
La vittoria si ottiene quando i superiori e gli inferiori sono animati dallo stesso spirito.