Quello che si vede è l'unica cosa che c'è.- Daniel Kahneman
Quello che si vede è l'unica cosa che c'è.
L'elevata probabilità di vincere una somma ingente stabilisce un nuovo punto di riferimento provvisorio. Rispetto alle tue aspettative, non vincere niente sarebbe vissuto come una grossa perdita.
Quando è allegra, la gente diventa più intuitiva e creativa, ma anche meno vigile e più soggetta a errori logici.
Perché la paura di perdere è più forte del piacere di vincere?
Buon umore, intuizione, creatività, credulità e maggiore assegnamento sul sistema vanno insieme.
Il paradosso dell'educazione è precisamente questo: che mentre uno inizia a diventare consapevole, inizia a esaminare la società nella quale viene educato.
La sua obbedienza alla tempestività nasceva dalla consapevolezza di quanto fosse rara la fusione fra due esseri umani.
L'uomo guarda senza vedere, ode senza ascoltare, tocca senza percepire, mangia senza gustare, si muove senza essere cosciente dei suoi spostamenti né del suo corpo, respira senza percepire gli odori e parla senza prima pensare.
Noi uomini siamo brutta gente. Siamo bambini, ci stufiamo, e non abbiamo manco il coraggio di provare a cambiare le cose.
Il primo passo nell'innovazione è sapere di poter creare qualcosa. Fatto questo, il resto è solo questione di dettagli.
Gli altri hanno un'idea molto più chiara di me di ciò che potrei fare.
Almeno all'inizio, scoprirmi superiore a lui in qualcosa, me lo fece apparire fragilissimo, e soprattutto, per la prima volta, mi diede il senso della mia fragilità: non c'era piú nessuno a ripararmi, anzi, adesso ero io a dovermi prendere cura di qualcuno.
Sono consapevole di ciò che manca nella mia vita.
Devo sfruttare la fama che ho raggiunto.
Non si perdona agli altri di averci visto sbagliare.