Diffida di chi ti da dei consigli e poi ti insulta, stronzo!- Daniele Luttazzi
Diffida di chi ti da dei consigli e poi ti insulta, stronzo!
Non dimentico mai che baciare è appoggiare le labbra contro l'estremità piacevole di otto metri di tubo digerente.
L'altra sera ho acceso la tv: sesso e violenza, sesso e violenza. E quelle erano solo le previsioni del tempo!
L'immaginario deve poter oscillare tra sacro e profano per essere sano.
Chi censura un autore satirico, censura le sue opinioni. Un tempo si chiamava fascismo.
Gesù è morto in croce per i nostri peccati. Ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un'anca, per i nostri peccati?
Diffidare dell'uomo è un corromperlo.
Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo.
Io leggo assai poco, soprattutto perché sono così diffidente che non credo a una parola di quello che dicono i giornali.
Chi diffida, si fa savio.
Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Diffida di tutti coloro che ti amano troppo senza conoscerti a fondo e senza nessun motivo visibile.
Sono ormai così corrotto dalla diffidenza che, se qualcuno mi confessa che cosa gli piace o non gli piace, non lo prendo affatto sul serio, o per meglio dire considero ogni cosa semplicemente come testimonianza dell'immagine che egli vuole dare di sé.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto.
Cerca la semplicità, e diffida da essa.