Diffidate di un filosofo che sa di sapere.- Norberto Bobbio
Diffidate di un filosofo che sa di sapere.
Come ho detto tante volte, la storia umana, tra salvezza e perdizione, è ambigua. Non sappiamo neppure se siamo noi i padroni del nostro destino.
Oggi, più che mai, le persone colte hanno il dovere di seminare dubbi, non di raccogliere certezze.
La storia insegna che l'unico modo di rispondere alla violenza è la violenza. La sola soluzione possibile sarebbe quella di sostituire all'uso delle armi l'uso della parola.
Si può parlare di depenalizzazione dell'aborto, ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all'aborto.
Non dico che tutti gli ottimisti siano fatui. Ma certamente tutti i fatui sono ottimisti.
Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione e dell'evidenza.
Diffidare (continuamente e sistematicamente, senza vacillare nemmeno per un attimo) richiede uno sforzo enorme e anche un suo allenamento.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
Chi sollecita il vostro perdono mira soprattutto a disarmare il vostro spirito ed a sopire la vostra diffidenza per colpire ancora meglio.
C'è una diffidenza femminile verso la politica. Ho tentato più volte di coinvolgere in politica donne di successo. Ma non sono così disponibili a farsi valutare da un mondo che secondo loro non ha il metro giusto. Alla fine quelle che vogliono mettersi in politica sono poche.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
L'ironista diffida di ciò che dice senza per questo credere che sia vero il contrario.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza.