Diffidate di un filosofo che sa di sapere.- Norberto Bobbio
Diffidate di un filosofo che sa di sapere.
Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo per volta, e di fronte ai bivi, quando non si è in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si è costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro.
L'atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all'uomo di ragione. L'ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l'uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato.
Fra i malanni della nostra democrazia l'estensione sempre più ampia di zone di potere occulto non è dei meno gravi.
Quando non si vede bene cosa c'è davanti, viene spontaneo chiedersi cosa c'è dietro.
Oggi, più che mai, le persone colte hanno il dovere di seminare dubbi, non di raccogliere certezze.
Si è più spesso ingannati dalla diffidenza che dalla fiducia.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.
Diffida del bue davanti, della mula dietro, del monaco da tutte le parti.
Le meno astute delle donne hanno un'infinità di trappole; la più sciocca trionfa grazie alla poca diffidenza che ispira.
La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto.
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
Diffida di tutto, tranne di quello che ti dice il tuo cuore.
Diffidare (continuamente e sistematicamente, senza vacillare nemmeno per un attimo) richiede uno sforzo enorme e anche un suo allenamento.
Diffidate di chi viene a mettere ordine.
Diffidate di una donna che vi dice la sua vera età. Una donna che vi dice ciò, vi dice tutto.