Diffidate di un filosofo che sa di sapere.- Norberto Bobbio
Diffidate di un filosofo che sa di sapere.
L'atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all'uomo di ragione. L'ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l'uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato.
Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze.
Tra l'ottimista che ha per massima: "Non muoverti, vedrai che tutto si accomoda", e il pessimista replicante: "Fa' d'ogni modo quel che devi, anche se le cose andranno di male in peggio", preferisco il secondo.
Ho imparato a rispettare le idee altrui, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare.
Sfiducia. ? La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata.
Basta un briciolo di perspicacia per diffidare delle proprie idee senza per questo affidarsi alle idee altrui.
Ancora oggi, dopo la Shoah, l'odio razziale assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.
Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione e dell'evidenza.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Diffidare dell'uomo è un corromperlo.
Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza.
La forza è confidente per natura. Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
Sii sempre diffidente verso ogni oggetto utile che pesa meno del suo manuale di istruzioni.
Il Duce diffidava non di me, ma delle mie idee che erano quasi sempre in contrasto con le sue. Fui sempre leale con lui, quando lo difesi e quando sentii il dovere di combatterlo.