La sola possibilità che abbiamo, quaggiù, è vivere per gli altri.- Daria Bignardi
La sola possibilità che abbiamo, quaggiù, è vivere per gli altri.
Sul comodino ho "Cazzi e Canguri" di Aldo Busi. L'unico problema è che non l'ho ancora letto perché mi è venuto un dubbio: non so quale dei due soggetti del titolo mi attiri di più.
L'amore è amore. È quando non c'è più che capisci quanto ti manca, anche se è faticoso da sopportare.
Quasi non me la ricordo, la vita che facevo prima d'incontrarla. Forse non era vita.
Rino non si offende mai, posso dirgli qualunque cosa e non si scompone, come tutte le persone equilibrate e sicure di sé.
Io prendo sul serio solo le cose negative minimizzando o ignorando quelle positive, come se fossi affetta da una strana miopia e riuscissi a mettere a fuoco solo ciò che è brutto. Come se fosse vero e reale solo quel che fa soffrire, e il resto scontato o inutile.
Se dai a ognuno una fetta di torta, ne avrai ancora più di quanto te ne serva.
Chi serve gli altri ed è realmente senza prestigio esercita la vera autorità nella Chiesa. Gesù ci invita a cambiare mentalità e a passare dalla bramosia del potere alla gioia di scomparire e servire; a sradicare l'istinto del dominio sugli altri ed esercitare la virtù dell'umiltà.
È l'altruismo che deve prevalere in amore. Se godiamo solo per noi non siamo nessuno. Pensare al partner è l'unica ricetta buona per essere dei grandi amatori.
Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri.
Non si riceverà mai tanto aiuto dalla generosità altrui quanto se ne ottiene dall'altrui vanità.
L'uscire da se stessi incontro all'altro si risolve nella vicinanza, in atteggiamenti di prossimità. Il nostro sguardo deve essere sempre capace di uscir fuori e di farsi prossimo. Non dev'essere autoreferenziale, ma trascendente.
L'essere egoisti non significa vivere facendo i propri comodi, ma chiedere agli altri di vivere secondo i nostri comodi. La mancanza di egoismo invece consiste nel lasciar vivere il prossimo senza interferire nelle sue faccende.
Non si deve rimpiangere il tempo impiegato a far del bene.
Vivi per te stesso e vivrai invano; vivi per gli altri, e ritornerai a vivere.
Morir senza morire, chiamar gioia il martirio,pensare agli altri ed obliar se stessoe far passaggio spesso di timore in timor,di brama in brama è quella frenesia che amor si chiama.