In società ridotte allo sperpero e alla sovrabbondanza, il terrore è l'unica azione significativa.- Don DeLillo
In società ridotte allo sperpero e alla sovrabbondanza, il terrore è l'unica azione significativa.
Avevo cercato quasi disperatamente di farla innamorare di me. Non appena accertato che era successo esattamente quello, diedi inizio alla ritirata.
A volte arriva il vento prima della pioggia e accelera il volo degli uccelli fuori dalla finestra, uccelli fantasma che cavalcano la notte, piú strani dei sogni.
La morte non costituisce proprio il limite di cui abbiamo bisogno? Non ti sembra che dia una consistenza preziosa alla vita, un senso di chiarezza?
Noi abbiamo la nostra arroganza. Abbiamo anche la nostra inadeguatezza. La prima è una disperata invenzione della seconda.
La punizione del saggio che rifiuta di prendere parte al governo è vivere sotto il governo di uomini peggiori di lui.
Nessun governo ha il diritto di dire ai suoi cittadini quando o chi amare. Le sole persone diverse sono quelle che non amano nessuno.
Un governo conservatore è ipocrisia organizzata.
Lo spirito di resistenza al governo è così prezioso che in certe occasioni mi auguro che sia sempre tenuto vivo.
Il governo non può dipendere che dal popolo per la sua sopravvivenza e per la sua autorità.
Abbiamo bisogno di essere responsabili per noi stessi; dobbiamo creare la nostra repubblica personale. Oggi deleghiamo le nostre responsabilità al capo, all'azienda, al governo, e poi diamo loro la colpa quando tutto va male.
Il governo dell'uomo da parte dell'uomo, sotto qualsivoglia nome si mascheri, è oppressione; la più alta perfezione della società si trova nell'unione dell'ordine e dell'anarchia.
Nessun governo può essere saldo a lungo senza una formidabile opposizione.
Questo paese, con le sue istituzioni, appartiene al popolo che lo abita. Ogni volta che si stanca del governo attuale, può esercitare il suo diritto costituzionale di modifica dello stesso, o il suo diritto rivoluzionario di smembrarlo o rovesciarlo.
Qualsiasi governo ha il diritto di costringere, pur con la forza, i cittadini a compiere un'azione utile alla collettività: a condizione, però, che li possa e li sappia costringere.