Il primo passo verso la libertà è la consapevolezza.- Don Miguel Ángel Ruiz
Il primo passo verso la libertà è la consapevolezza.
Possiamo vincere o perdere, ma facciamo sempre del nostro meglio e almeno abbiamo una possibilità di essere di nuovo liberi.
L'intento è la vita stessa, è amore incondizionato.
L'amore è basato sul rispetto. La paura non rispetta nulla, neppure se stessa.
Se qualcuno vi dice: Tizio mi tratta malissimo, e voi chiedete: Ma allora, perché non lo lasci?, quella persona non saprà cosa rispondere. La verità è che ha bisogno dell'altro per punire se stessa.
Questa è la tentazione, pensare che si possa strappare una concessione alla realtà senza dover pagare. Per questo è utile seguire la catena delle conseguenze per testare le scelte e vedere se sono conformi all'ordine della realtà.
Il dolore ci fa più grandi di quanto noi stessi avremmo voluto.
L'uomo, che ad un certo tempo si sente forte, con la coscienza della propria responsabilità e del proprio valore, non vuole che alcun altro gli imponga la sua volontà e pretenda di controllare le sue azioni e il suo pensiero.
I moralisti e i rigoristi della disciplina sono uomini che si rendono oscuramente conto delle proprie imperfezioni.
Cambiare non è trasformarsi in qualcun altro, è riconoscere quello che si è... e accettarlo.
L'unica libertà concessa è resistere con dignità fino al capolinea, giocando come il gatto con il topo, consapevoli però di essere il topo, non il gatto, e di non avere scampo. Cercare di divertirsi, almeno. E poi scendere, soddisfatti. Almeno un poco. Capolinea.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Il Maestro disse: Non voglio aver nulla a che vedere con chi non si chiede: come fare? come fare?
La sua obbedienza alla tempestività nasceva dalla consapevolezza di quanto fosse rara la fusione fra due esseri umani.
Non puoi controllare quello che ti succede, puoi solo controllare le tue reazioni nei confronti di quello che ti succede.