Perché ci vuole tanto bagaglio per andarsene lontano da tutto?- Doug Larson
Perché ci vuole tanto bagaglio per andarsene lontano da tutto?
In cinquant'anni abbiamo assistito al passaggio dai film muti ai film indicibili.
La vera esaltazione si ha quando senti di poter toccare una stella senza stare sulla punta dei piedi.
Per gli atti di sparizione, è difficile battere quello che accade alle otto ore che presumibilmente rimangono dopo le otto ore di sonno e le otto di lavoro.
Una cantina, un garage e una soffitta puliti sono segno di una vita vuota.
La saggezza è la qualità che ti impedisce di cacciarti nelle situazioni in cui ne hai bisogno.
Non posso vivere né senza te né con te.
Stare un minuto, un solo minuto, lontano da te, mi costa molto e starci una giornata intera ha per me un prezzo altissimo.
La distanza è una grande promotrice dell'ammirazione!
Da quando esiste l'aereo, neanche i parenti più lontani sono più quelli di una volta.
La solitudine non la si trova, la si crea.
Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte, e ogni rivederci ci fa pregustare la resurrezione. Perciò le stesse persone, che erano state indifferenti l'una all'altra, si rallegrano tanto, quando, dopo venti o trent'anni, si incontrano di nuovo.
Vivere senza di lui sarebbe stato, per sempre, la sua occupazione fondamentale, e da quel momento le cose avrebbero avuto ogni volta un'ombra, per lei, un'ombra in più, perfino nel buio, e forse soprattutto nel buio.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me.
La lontananza sai è come il vento che fa dimenticare chi non s'ama.