Più parliamo dei nostri meriti, e meno gli altri ci credono.- Edme-Pierre Beauchêne
Più parliamo dei nostri meriti, e meno gli altri ci credono.
La timidezza si compone dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
Affinché l'amicizia fosse possibile, sarebbe necessario che gli amici avessero un'unica volontà, e che essa fosse sempre la medesima.
Si perdona più difficilmente un torto ai propri amici che ai propri nemici.
Saper mettere in armonia i propri bisogni e le proprie capacità, significa aver trovato la fonte più feconda di ricchezze e di felicità.
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati.
Se l'allievo è intelligente, il maestro si prende il merito.
Il millantatore è colui il quale fa mostra di titoli di merito che non possiede, esagerando il suo controllo del mondo di cui in realtà è privo.
Come merito e fortuna siano concatenati, non viene mai in mente agli stolti.
Il vero merito si nasconde per paura di non essere riconosciuto.
Penso che nessuno deve leggere la poesia, o guardare quadri e statue, in cui non si possa trovare più di ciò che il poeta o l'artista realmente voleva esprimere. Il loro più alto merito è la suggestione.
Sono convinto che un capo debba avere l'umiltà di accettare pubblicamente la responsabilità degli errori dei subordinati che ha scelto e che, del pari, debba riconoscere pubblicamente il merito dei loro successi.
Non v'è merito alcuno nel serbarsi fedele a una creatura cui si vuol bene.
Mio nonno mi disse una volta che ci sono due tipi di persone: quelli che fanno il lavoro e quelli che si prendono il merito. Mi disse di cercare di essere nel primo gruppo; ci sarà sempre molta meno competizione.
Percorsi rapidamente, in virtù del privilegio di essere il figlio del principale, una carriera che altri, sebbene più dotati di me, non avrebbero mai percorsa. Imparai i pericoli degli avanzamenti troppo rapidi, l'assurdo delle posizioni provenienti dall'alto.