È lenta la marcia della mente umana.- Edmund Burke
È lenta la marcia della mente umana.
Meglio essere disprezzati per un'apprensione troppo ansiosa, che rovinati da una sicurezza troppo confidente.
C'è tuttavia un limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
Tutto il governo - anzi ogni beneficio e gioia umani, ogni virtù e ogni azione prudente - sono fondati sul compromesso e lo scambio.
Se la casa del nostro vicino va a fuoco, non è sbagliato far funzionare le pompe per un poco anche sulla nostra.
Uno stato privo dei mezzi per operare qualche cambiamento è privo dei mezzi per conservarsi.
L'anima è quella che vede la bellezza, anche quando la mente la nega.
Se io, andando al gabinetto, cominciassi a orinare per terra fuori dalla tazza e lo stesso facessero Zina e Dar'ja Petrovna, nel gabinetto comincerebbe lo sfacelo. Quindi vuol dire che lo sfacelo non è nei gabinetti, ma nelle teste.
La mente può anche essere una zona erogena.
La poesia nasce semplice da una mente in pace.
Dal mio proprio esistere e dalla dipendenza che trovo in me e nelle mie idee, con un atto della ragione necessariamente deduco l'esistenza di un Dio e di tutte le cose create nella mente di Dio.
Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.
I grandi pensieri vengono dalla mente e non dal cuore come si è sostenuto, ma è dal cuore che essi traggono la loro forza.
Le menti umane non sono preparate a affrontare le realtà dell'esistenza immateriale in questa sfera. E' un peso che nessun mortale può sopportare a lungo.
La mente intuitiva è un regalo sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il regalo.
Il pregiudizio è un gommone sul quale la mente naufraga si aggrappa e rema verso la salvezza.