Il corso della Natura è l'arte di Dio.- Edward Young
Il corso della Natura è l'arte di Dio.
La nostra nascita non è altro che l'inizio della nostra morte.
A trent'anni l'uomo si sospetta uno sciocco. Lo sa a quarant'anni, e riforma il suo programma; a cinquanta rimprovera i suoi tristi indugi, e si sforza di risolvere i suoi propositi di prudenza con tutta la magnanimità del pensiero. Risolve, e risolve ancora, e poi muore lo stesso.
Costruisce troppo in basso chi costruisce al di sotto delle stelle.
Fabbrica troppo in basso chi fabbrica al di sotto delle stelle.
Di notte un ateo crede quasi in un Dio.
È la conservazione della specie, non di uno solo, che sembra essere il disegno di una divinità attraverso la natura intera.
La natura è essenzialmente un'intelligenza immutata.
La natura imita ciò che l'opera d'arte le propone. Avete notato come, da qualche tempo, la natura si è messa a somigliare ai paesaggi di Corot?
Se la natura non fa nulla d'incompiuto né invano, è necessario che la natura abbia fatto tutto a causa degli uomini.
Non bisogna far violenza alla natura, ma persuaderla.
Non c'è niente che ci parli oggi della morte della natura, e per morte della natura intendo l'abdicazione all'inautentico, all'artificiale, al pretestuoso come il rossetto viola che le donne si passano sulle labbra.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili.
La natura è una musica alla quale gli uomini sono quasi sempre sordi.
La natura ha migliaia e migliaia di colori, e noi ci siamo messi in testa di ridurne la scala solo ad una ventina.
La natura unisce qualche volta alle nostre azioni effetti e spettacoli con una specie di prefazione cupa e intelligente, come se volesse farci riflettere.