Quel che per il povero è la speranza, per il ricco è l'erede.- Elias Canetti
Quel che per il povero è la speranza, per il ricco è l'erede.
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.
Gli uomini non hanno mai saputo così poco di sé quanto in questa "èra della psicologia".
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, e l'ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Tutte le religioni soffrono del fatto che i predicatori possano parlare a lungo e soddisfatti di sé. Così le loro parole diventano sempre più lontane e scaldano la loro vanità, anziché penetrare nel cuore di chi ascolta.
L'uomo, l'animale che si ricorda di quello che uccide.
Tutte le ereditiere sono belle.
Lasciare in eredità. Dare generosamente a un altro quello che ormai a qualcuno bisogna pur concedere.
Meglio dover sopportare il proprio erede che doversene cercare uno.