Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.- Enzo Biagi
Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
È talmente ignorante che quando sente parlare di Tassoni pensa subito alla cedrata.
L'uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell'imitazione.
Denunciare è del giornalismo, proporre soluzioni è già politica.
Che razza di uomini era mai questa gente russa che non rispettava nessun valore di umana corrispondenza?
Anche nel sogno sei strana. Non toccherò la tua veste. Sonnecchio - e dietro il sopore è il mistero, e nel mistero tu riposi, Rus'.
Colosso dai piedi di creta.
O mia patria d'oro! In autunno lucente cattedrale!
Russia, misera Russia, per me le grigie tue isbe, per me le tue canzoni al vento sono come le prime lacrime d'amore!
Il mio solo nemico serio oggimai era il russo officiale, od il suo cane, il Cosacco.
Il governo russo è una monarchia assoluta temperata dall'assassinio.
O Russia, terra color lampone e azzurro caduto nel fiume, amo fino alla gioia, fino al tormento la tua tristezza di lago.
La relazione tra i Russi e una bottiglia di vodka è per dire poco mistica.
Mi è molto affine l'umorismo, lo slancio emotivo del popolo russo.