Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.- Enzo Biagi
Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.
Siamo tutti fratelli, ma è difficile stabilire chi è Caino e chi Abele.
Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso.
La televisione riempie molte solitudini.
Credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere.
Solo te posso amare, Russia, mio dolce paese che hai gioia breve e violenta nelle sonore canzoni di primavera sui prati.
Mi è molto affine l'umorismo, lo slancio emotivo del popolo russo.
Per me la Russia è Europa, ma nei panni europei si sente un po' a disagio. Deve trovare un paio di pantaloni che le vadano bene. Oggi anche le donne, dopotutto, portano i calzoni.
La Polonia è avversata da due gravi svantaggi naturali: da una parte la sua posizione geografica, che è quanto mai infelice; e dall'altra la contiguità con i suoi colleghi slavi di Russia.
Anche nel sogno sei strana. Non toccherò la tua veste. Sonnecchio - e dietro il sopore è il mistero, e nel mistero tu riposi, Rus'.
In Russia sta proprio cambiando tutto. Ho visto dei bambini che mangiavano i comunisti.
O misera mia terra, che significhi tu per il cuore?
Russia, misera Russia, per me le grigie tue isbe, per me le tue canzoni al vento sono come le prime lacrime d'amore!
O mia patria d'oro! In autunno lucente cattedrale!