Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.- Enzo Biagi
Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.
La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.
Si può essere contrari alla caccia, ma per coerenza bisogna anche battersi contro la pesca: perché il merluzzo impigliato nella rete o la trota con un amo in bocca non sono più allegri del coniglio che aspetta la botta sul collo.
La televisione riempie molte solitudini.
La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.
Quando sento dire che uno è considerato un innovatore perché decide di leggere il TG in piedi, è come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.
La relazione tra i Russi e una bottiglia di vodka è per dire poco mistica.
Il mio solo nemico serio oggimai era il russo officiale, od il suo cane, il Cosacco.
In Russia sta proprio cambiando tutto. Ho visto dei bambini che mangiavano i comunisti.
O Russia, terra color lampone e azzurro caduto nel fiume, amo fino alla gioia, fino al tormento la tua tristezza di lago.
Colosso dai piedi di creta.
Russia, misera Russia, per me le grigie tue isbe, per me le tue canzoni al vento sono come le prime lacrime d'amore!
Solo te posso amare, Russia, mio dolce paese che hai gioia breve e violenta nelle sonore canzoni di primavera sui prati.
La Polonia è avversata da due gravi svantaggi naturali: da una parte la sua posizione geografica, che è quanto mai infelice; e dall'altra la contiguità con i suoi colleghi slavi di Russia.
La Russia è un paese con un passato imprevedibile.