Quelli che con una dormita passa tutto, anche il cancro.- Enzo Jannacci
Quelli che con una dormita passa tutto, anche il cancro.
Stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore.
La Medicina moderna ha fatto veramente enormi progressi: pensate a quante nuove malattie ha saputo inventare.
Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa.
L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque.
Mio zio è morto in un sottomarino, era abituato a dormire colla finestra aperta.
Anche tu un giorno troverai un uomo a cui basta solo vederti dormire.
Per molto tempo sono andato a dormire presto. A volte, appena spenta la candela, i miei occhi si chiudevano così subitamente che non avevo nemmeno il tempo di dirmi: «Mi addormento» e, mezz'ora dopo, il pensiero che era tempo di cercare il sonno mi svegliava.
Poche cose sembrano non toccate dal mondo reale come un bambino che dorme.
Riesci a ricordare quando non volevi andare a dormire? Non è inconcepibile? Penso che la definizione di maturità risieda nel desiderio di dormire.
Perché adesso che dormo credo di sognare di essere sveglio.
Non ero andato a New York per dormire... almeno non da solo!
È un peccato andare a letto lo stesso giorno in cui ti sei alzato.
Ognuno è costretto a prostituirsi per otto ore per poterne avere altre otto libere, senza contare quelle per dormire.
Io non morirò mai nel sonno. Non dormo così bene.