Bisogna liberarsi dalla prigione degli affari e della politica.- Epicuro
Bisogna liberarsi dalla prigione degli affari e della politica.
Fino a quando siamo in vita dobbiamo sforzarci a fare il futuro migliore del passato; giunti alla fine, rallegrarci moderatamente.
Bello e virtù e le altre cose del genere vanno onorate se valgono a procurare piacere, se no, si mandino in pace.
Se ogni piacere si intensificasse nel suo luogo e nella sua durata, e pervadesse tutto il nostro composto o le parti più importanti del nostro essere, allora i piaceri non differirebbero gli uni dagli altri.
Bisogna non fare finta di filosofare, ma filosofare sul serio; perché non abbiamo bisogno dell'apparenza di salute, ma di vera salute.
Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell'avversa si annulla.
Se la politica non riesce a essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
Il passato, il futuro. Ci sono momenti nella storia in cui la rinuncia al coraggio di progettare il nuovo apre la strada a chi guida la rabbia verso approdi sconosciuti. La sinistra non può avere paura del futuro, né nostalgia del passato.
Quando Bossi parla di peronismo io credo che si riferisca alla birra Peroni, che è l'unico peronismo che conosce.
Senza alienazione, non ci può essere politica.
Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.
Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello.
Sarebbe una grande riforma della politica se il senno potesse essere sparso tanto facilmente e rapidamente quanto la follia.
La politica è l'unica professione senza una specifica formazione. I risultati sono di conseguenza.
E' difficile essere vissuti negli anni Sessanta e non essersi fatti delle precise idee politiche.