Le leggi sono poste per i saggi non perché non commettano ingiustizia, ma perché non la subiscano.- Epicuro
Le leggi sono poste per i saggi non perché non commettano ingiustizia, ma perché non la subiscano.
È non solo più bello ma anche più piacevole fare il bene anziché riceverlo.
Non gioverebbe a niente il procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini finche si continuasse a nutrire timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale nell'infinito.
Occorre convincersi che il discorso lungo e il discorso breve arrivano al medesimo fine.
Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore.
Bisogna rendersi conto che le argomentazioni lunghe e quelle brevi portano allo stesso fine.
Un uomo saggio crea più opportunità di quante ne trova.
Gli uomini non sono saggi in proporzione tanto all'esperienza quanto alla loro capacità di fare esperienza.
Gli uomini sono saggi non in proporzione della loro esperienza, ma della loro capacità di fare esperienza.
Anche uno stolto può essere saggio dopo l'evento.
La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità.
In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.
L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Si è veramente savi soltanto nelle cose che ci interessano poco.
L'istruzione rende il saggio un po' più saggio, ma rende il cretino molto più pericoloso.