L'uomo è ricco da quando ha familiarizzato con la penuria.- Epicuro
L'uomo è ricco da quando ha familiarizzato con la penuria.
Occorre convincersi che il discorso lungo e il discorso breve arrivano al medesimo fine.
Non scioglie dal turbamento dell'anima e neppure vale a dare meritevole gioia il possedere le più grandi ricchezze, né gli onori e l'ammirazione delle folle, né altro di quanto dipende da motivi sregolati.
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
Non fare niente nella vita che ti farà temere che il tuo vicino se ne accorga.
Nasciamo una sola volta, due non è concesso; tu, che non sei padrone del tuo domani, rinvii l'occasione di oggi; così la vita se ne va nell'attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace.
Della miseria sua causa è l'avaro.
La fortuna non può impicciarsi con la miseria, così va la legge di natura!
Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l'ingegnere e il sorvegliante... Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato?
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.
Solo per i miseri il mondo è miserabile, solo per i vuoti è vuoto.
Alla casa del povero ognuno ha ragione.
Quando le nostre coscienze cresceranno così tenere che agiremo per evitare la miseria umana, piuttosto che vendicarla?
Era così povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Ma era così sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte!
La prossima volta che ti viene voglia di lamentarti per qualcosa, ricordati che il tuo bidone dell'immondizia probabilmente è nutrito meglio del trenta per cento della popolazione mondiale.
Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.