La maggior parte delle cose divine per incredulità sfugge alla conoscenza.- Eraclito
La maggior parte delle cose divine per incredulità sfugge alla conoscenza.
Per l'uomo il carattere è il demone.
I cadaveri sono più da buttar via che il letame.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
Per i desti uno e comune è il cosmo, ma nel sonno si volgono ciascuno al proprio mondo.
La gente alla moda cambia divinità come altrove cambia medico, ma senza risultati più apprezzabili.
Senza gli uomini e la loro coscienza, e il loro soffrire, amare, sperare, non potrebbero sorgere le condizioni di possibilità del divino.
Tutte le divinazioni sono mere imposture, e il prodotto della frode, della follia o del fanatismo.
Trovo strano si possa pensare che una divinità onnipotente, onnisciente e benevola abbia preparato il mondo, da nebulose senza vita, in tanti milioni di anni, per poi ritenersi soddisfatta dall'apparizione finale di Hitler, Stalin e dalla bomba H.
Uomini che non hanno la fede, come me, si appoggiano a piccoli fantasmi. Perciò frugo con ammirazione nella scrittura sacra la presenza del più colossale dei fantasmi, la divinità.
Solo negli empi sopravvive oggigiorno la passione per il divino. Nessun altro si salverà.
Bacco. Divinità di comodo, inventata dagli antichi come scusa per ubriacarsi.
L'essenza divina che si manifesta nella natura non è altro che la natura stessa che si manifesta, si mostra e si impone all'uomo come un ente divino.
Per gran parte dell'umanità, divino è tutto ciò che non trova spiegazione.
La disperante esperienza umana è che nessuna divinità fa capolino da dietro le nuvole. Il cielo e la terra tacciono.