La maggior parte delle cose divine per incredulità sfugge alla conoscenza.- Eraclito
La maggior parte delle cose divine per incredulità sfugge alla conoscenza.
Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio.
Il retto pensiero è la massima virtù e la sapienza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
La Sibilla con bocca delirante dice cose di cui non si ride, non abbellite, non profumate e con la sua voce oltrepassa mille anni per il divino che è in lei.
Combattere a difesa della legge è necessario, per il popolo, proprio come a difesa delle mura.
L'essenza divina che si manifesta nella natura non è altro che la natura stessa che si manifesta, si mostra e si impone all'uomo come un ente divino.
Tutte le divinazioni sono mere imposture, e il prodotto della frode, della follia o del fanatismo.
Senza gli uomini e la loro coscienza, e il loro soffrire, amare, sperare, non potrebbero sorgere le condizioni di possibilità del divino.
La disperante esperienza umana è che nessuna divinità fa capolino da dietro le nuvole. Il cielo e la terra tacciono.
Solo negli empi sopravvive oggigiorno la passione per il divino. Nessun altro si salverà.
Per gran parte dell'umanità, divino è tutto ciò che non trova spiegazione.
Uomini che non hanno la fede, come me, si appoggiano a piccoli fantasmi. Perciò frugo con ammirazione nella scrittura sacra la presenza del più colossale dei fantasmi, la divinità.
Bacco. Divinità di comodo, inventata dagli antichi come scusa per ubriacarsi.
Sono i nostri interrogativi sulla divinità a renderci più ricchi, non le scarne risposte che riceviamo.