Non bisogna agire e parlare come dormenti.- Eraclito
Non bisogna agire e parlare come dormenti.
La malattia rende la salute piacevole e buona, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
La legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo.
Bisogna seguire ciò che è comune: ma pur essendo comune il logos, la maggioranza degli uomini vive come se essi avessero una loro propria mente.
Ciò che è opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l'armonia più bella, e tutto si genera per via di contesa.
Acque sempre diverse scorrono per coloro che s'immergono negli stessi fiumi; e anche le anime esalano dalle acque.
Il momento più felice di chi è felice è quando si addormenta, come il momento più infelice di chi è infelice è quando si risveglia.
La bestia è calma, e dorme in fondo, tutt'in fondo. Solo la pesante fumata sfugge dal prodigioso fumaiolo alto 3312 metri.
Colui che dorme è irraggiungibile, colui che sogna ha l'irraggiungibile.
Non intendo né bere né dormire, ma andarmene più in fretta che posso.
Meglio dormire libero in un letto scomodo che dormire prigioniero in un letto comodo.
A chi dorme in una stanza imbiancata di fresco, se quella sia chiusa, n'è male; se vi si aggiunga del fuoco, n'è peggio.
Nel dormiveglia della corriera lascio l'infanzia contadina corro all'incanto dei desideri vado a correggere la fortuna.
Sono troppo stanca per dormire. Non chiuderò occhio.
Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.
Riesci a ricordare quando non volevi andare a dormire? Non è inconcepibile? Penso che la definizione di maturità risieda nel desiderio di dormire.