Non è veramente colto chi non sa leggere il proprio cuore.- Eric Hoffer
Non è veramente colto chi non sa leggere il proprio cuore.
L'inizio del pensiero è il disaccordo, non solo con gli altri ma anche con noi stessi.
Un uomo che pensi correttamente, molto probabilmente pensa ai propri affari. Quando non è così, egli smette di pensare ai propri insignificanti affari per occuparsi di quelli degli altri.
Il potere assoluto e la fede assoluta sono strumenti di disumanizzazione. Dunque la fede assoluta corrompe in modo altrettanto assoluto quanto il potere assoluto.
Una preoccupazione per il futuro non solo ci previene dal vedere il presente così com'è ma spesso ci spinge a riadattare il passato.
La rozzezza è l'imitazione della forza da parte dell'uomo debole.
Il peggior nemico della cultura è la noia, la mancanza di chiarezza, o l'assenza di creatività.
La cultura è un elemento stabilizzante, non c'è niente di meglio di un museo, di un'opera di Verdi o di un poeta con tanto di riconoscimenti ufficiali per ricacciare il progresso indietro.
Cultura non è leggere molto, né sapere molto: è conoscere molto.
In un uomo di stato, la cosiddetta cultura è in fin dei conti un lusso inutile.
Che la cultura sia la quintessenza di tutto ciò che si è dimenticato è una giusta nozione. Oltrepassato quel punto, la cultura è una malattia e un peso per chi sta intorno alla persona colta.
Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.
Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura in senso specifico o, meglio, classista è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso.
Chi si dedica a letture occasionali, raramente possiede una cultura molto rigorosa.
Ogni cultura assimila elementi di culture vicine o lontane, ma poi si caratterizza per il modo in cui li fa propri.
Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.