Non è veramente colto chi non sa leggere il proprio cuore.- Eric Hoffer
Non è veramente colto chi non sa leggere il proprio cuore.
I movimenti di massa possono nascere e diffondersi senza credere in Dio, ma mai senza credere nel diavolo.
Ci viene detto che il talento crea le proprie opportunità. Ma talvolta sembra che il desiderio intenso crei non solo le opportunità, ma anche il talento.
L'inizio del pensiero è il disaccordo, non solo con gli altri ma anche con noi stessi.
Quando più facile è l'auto-sacrificio invece che l'auto-realizzazione!
Una vasta cultura è una farmacia ben fornita: ma non c'è modo di avere la sicurezza che non ci venga porto del cianuro per curare un raffreddore.
Chi si dedica a letture occasionali, raramente possiede una cultura molto rigorosa.
La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.
Cultura significa anzitutto creare una coscienza civile, fare in modo che chi studia sia consapevole della dignità. L'uomo di cultura deve reagire a tutto ciò che è offesa alla sua dignità, alla sua coscienza. Altrimenti la cultura non serve a nulla.
Ho sempre il sospetto che quelli che si riempiono la bocca di cultura siano dei ciarlatani. Le Muse sono discrete e non amano il proscenio.
La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.
La cultura è un elemento stabilizzante, non c'è niente di meglio di un museo, di un'opera di Verdi o di un poeta con tanto di riconoscimenti ufficiali per ricacciare il progresso indietro.
Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.
Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
La cultura degli uomini è divisa in parti uguali in tre aree stagne e comunicanti secondo convenienza: quella del silenzio, quella dell'omissione, quella dell'omertà. Un vero maschio rivelatore lo misuri solo dalla tenacia del suo coma volontario. Non vede, non sente, non parla.