Non l'amore di sé, ma l'odio di sé è alla radice dei problemi che affliggono il nostro mondo.- Eric Hoffer
Non l'amore di sé, ma l'odio di sé è alla radice dei problemi che affliggono il nostro mondo.
Vivere saggiamente consiste forse meno nell'acquistare buone abitudini che nell'acquistare meno abitudini possibili.
Ogni atteggiamento estremo è una fuga da sé stessi.
Il fanatico è perpetuamente incompleto e insicuro. Egli non può auto-generare sicurezze dalle sue risorse individuali, ma solo trovarle aggrappandosi spassionatamente a qualunque sostegno gli capiti di incontrare.
L'inizio del pensiero è il disaccordo, non solo con gli altri ma anche con noi stessi.
La debolezza di un anima è proporzionale al numero di verità che essa deve mantenere.
Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l'amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall'odio e finire con l'asservimento morale.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.
L'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito.
L'odio appartiene ad attimi di impotenza.
Odio. Il sentimento più appropriato di fronte all'altrui superiorità.
L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario.
La dottrina dell'odio deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'amore, quando questa piagnucola e geme.
Dove finisce l'amore, comincia l'odio.
Amo il tradimento, ma odio il traditore.