Dove finisce l'amore, comincia l'odio.- Lev Tolstoj
Dove finisce l'amore, comincia l'odio.
La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.
La sola conoscenza assoluta raggiungibile dall'uomo è che la vita non ha senso.
No, questo mondo non è una finzione, non è solo la valle di prova e di passaggio a un mondo migliore e eterno, ma è uno dei mondi eterni, bellissimo e gioioso, e che noi non solo possiamo, ma dobbiamo fare più bello e più gioioso per chi ci vive con noi e per chi ci vivrà dopo di noi.
La felicità non dipende dagli avvenimenti esterni, ma dalla maniera in cui li consideriamo: un uomo abituato a sopportare il dolore, non può non essere felice.
È coraggioso colui che teme quel che deve temersi, e non teme quel che non deve temersi.
Appartiene solo agli uomini d'intelligenza e di cuore resistere alla tentazione dell'odio.
Il patriottismo è quando l'amore per la tua gente viene per primo; nazionalismo quando l'odio per quelli non della tua gente viene per primo.
Quando l'odio diventa vile si mette in maschera, va in società e si fa chiamare giustizia.
Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore.
È più facile di quanto si creda odiarsi. La grazia è dimenticare.
L'odio è soltanto un difetto dell'immaginazione.
Di tutti gli oggetti d'odio, un donna un tempo amata è il più odioso.
Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l'amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall'odio e finire con l'asservimento morale.
L'odio può essere il massimo impedimento allo sviluppo della compassione e della felicità.
L'odio e la rabbia sono il più grande veleno della felicità d'uno spirito buono.