Il tatto è il senso dell'avventura.- Fabrice Hadjadj
Il tatto è il senso dell'avventura.
Bisogna accettare che nell'ambito della sessualità non esistono gli esperti. Altrimenti si finisce nel tecnicismo e nell'ingiunzione sociale.
La fiducia, come ogni atto di amore, non si colloca né in piena luce né nelle tenebre, ma in una penombra.
Quando si crede bisognerebbe lottare per non ridurre Dio a un piccolo idolo domestico.
I luoghi e gli amori dell'infanzia, ben presto dimenticati dal bambino, continuano ad ossessionare l'uomo maturo fino alla morte.
Senza la Chiesa, che orienta e incarna la fede, è difficile non ridurre Dio a una nube senza forma, Gesù a un idolo domestico, la carità a un discorso umanitario, che non conosce la comunione personale e concreta.
Il tatto è l'arte di camminare sulla carta bagnata senza lacerarla.
Parlate sempre alla donna come se ne foste innamorati, e all'uomo come se ne foste annoiati, alla fine della stagione vi sarete creati la fama di possedere il più squisito tatto sociale.
Tatto. La parte non detta di ciò che uno pensa.
Il tatto è la capacità di descrivere gli altri come loro stessi si vedono.
Non sempre il silenzio significa tatto: è il tatto ch'è d'oro, non il silenzio.