La perfezione è il sogno dell'imperfezione che non vuole svegliarsi.- Fausto Cercignani
La perfezione è il sogno dell'imperfezione che non vuole svegliarsi.
La dignità personale si misura con il metro della propria coscienza, non con quello del giudizio altrui.
A volte la vera tolleranza richiede una forza straordinaria, che spesso siamo troppo deboli per esercitare.
Forse è vero che ogni essere umano è un mostro potenziale, ma se lasciamo da parte le potenzialità, allora il genere umano può essere diviso in due categorie principali: gli esseri umani e le belve umane.
La cortesia è fondamentale: a volte tiene a bada anche la gente ringhiosa.
Un Dio che avesse voluto far fallire l'uomo, gli avrebbe dato come meta la perfezione.
Forse Sartre è scandaloso come lo è stato Gide: perché mette il valore dell'uomo nella sua imperfezione. "Non amo l'uomo", diceva Gide, "amo quel che lo divora". La libertà di Sartre divora l'uomo come entità costituita.
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato. La loro virtù è inanimata e non ha gran valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.
Ci sono cose belle che risplendono di più quando restano imperfette che non quando sono troppo compiute.
La perfezione è di per sé imperfezione.
Cerchiamo con tutti i mezzi possibili la perfezione, il risultato finale del nostro lavoro è una varietà impressionante di imperfezioni. Siamo sorpresi dalla nostra stessa versatilità nell'essere capaci di fallire in così tanti modi differenti.
Tutto è imperfetto, non c'è tramonto così bello da non poterlo essere di più.
Ogni verità contiene in sé la sua perfezione; ogni menzogna anche.
Il meglio è il nemico mortale del bene.
Non è la felicità che chiediamo all'amore, ma il potere di perfezionarci interiormente, perfezionamento che è la ricchezza più grande della vita.