A volte la moderazione è una cattiva consigliera.- Fausto Cercignani
A volte la moderazione è una cattiva consigliera.
La dignità personale si misura con il metro della propria coscienza, non con quello del giudizio altrui.
Il presente non è altro che la somma di ciò che si percepisce, si ricorda e si spera.
A volte la vera tolleranza richiede una forza straordinaria, che spesso siamo troppo deboli per esercitare.
La cortesia è fondamentale: a volte tiene a bada anche la gente ringhiosa.
Un grammo di realtà pura basta a chi sa vedere.
La moderazione è una virtù solo per quelle persone che pensano di avere un'alternativa.
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
Il lavoro moderato rafforza lo spirito; e lo indebolisce quando è eccessivo: così come l'acqua moderata nutre le piante e troppa le affoga.
Le purghe d'ogn'anno, ì salassi annuali si usino da coloro, a'quali non basta l'animo di osservar astinenza, e sobrietà nel mangiar o nel bere.
Mangiare poco, mangiare sano.
La moderazione è l'unica regola per una vita salutare. Questo significa moderazione in tutte le cose salutari.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
La grandezza dell'animo non è tanto andare in alto, e andare avanti, quanto saper tenersi al proprio posto e limitarsi.
Lo spirito, o alle stelle o giù ai calcagni. Non c'era via di mezzo.