A volte la moderazione è una cattiva consigliera.- Fausto Cercignani
A volte la moderazione è una cattiva consigliera.
La migliore terapia per il malato immaginario è molto semplice, ma raramente applicata. Il soggetto dovrebbe essere portato là dove la gente deve sopportare atroci sofferenze e la perdita di ogni dignità umana.
A volte la vera tolleranza richiede una forza straordinaria, che spesso siamo troppo deboli per esercitare.
La dignità personale si misura con il metro della propria coscienza, non con quello del giudizio altrui.
La perfezione è il sogno dell'imperfezione che non vuole svegliarsi.
L'autodisciplina è indispensabile, se vuoi padroneggiare il tuo carattere.
Colui che sa quando abbastanza è abbastanza avrà sempre abbastanza.
Il primo grado della saggezza è sapere tacere: il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso.
Non bisogna desiderare le cose che sono troppo al disopra di noi.
Il talento più prezioso è non usare due parole quando una sola è sufficiente.
Scommettere con parsimonia non ha significato.
Il tuo vestire, per quanto può permetterti la borsa, sia di buon prezzo, ma non stravagante; ricercato, ma non troppo fastoso, ché l'abito rivela spesso l'uomo.
Il governo migliore è quello che governa meno.
Non ci lasciamo mai andare a piangere con tutta la disperazione che vorremmo. Forse abbiamo paura di annegare nelle lacrime e che non ci sia nessuno a trarci in salvo.
Senza "Porta a porta" i moderati italiani non avrebbero condizioni di parità con la sinistra.
L'imboccare a lungo andare non ci insegna altro che la forma del cucchiaio.