A volte la moderazione è una cattiva consigliera.- Fausto Cercignani
A volte la moderazione è una cattiva consigliera.
A volte la vera tolleranza richiede una forza straordinaria, che spesso siamo troppo deboli per esercitare.
La migliore terapia per il malato immaginario è molto semplice, ma raramente applicata. Il soggetto dovrebbe essere portato là dove la gente deve sopportare atroci sofferenze e la perdita di ogni dignità umana.
La dignità personale si misura con il metro della propria coscienza, non con quello del giudizio altrui.
Il presente non è altro che la somma di ciò che si percepisce, si ricorda e si spera.
Chi si modera di rado si perde.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.
Se volete conservare gli amici, non abondate in consigli.
Tra due pareri equipollenti deve avere il sopravvento il più moderato.
La cosa migliore è vivere nell'uguaglianza; il nome stesso della moderazione già solo a pronunciarsi è bello; seguirla, poi, è quanto di meglio c'è per gli uomini.
Non è sufficiente essere spiritosi: bisogna anche avere abbastanza spirito per evitare di averne troppo.
Non c'è niente di più utile che considerare con moderazione tutto ciò che fai: permette alla mente e al corpo di restare tranquilli.
Essere inaccessibile significa toccare il mondo intorno a te con parsimonia.
Infatti come si dice che ci sono delle donne disadorne, che da ciò ricavano pregio, così questa maniera del parlare tenue, sebbene disadorno, piace; e in entrambi i casi si attua un non so che per cui si determina una certa eleganza che però non dà nell'occhio.
La vera dieta mediterranea è basata su una porzione, un unico piatto a pasto accompagnato dalla verdura. Il segreto sta, insomma, oltre che negli ingredienti, nella quantità moderata.