Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.- Padre Pio
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
Facciamo sempre, in tutto e per tutto, la santa volontà di Dio.
La prima virtù di cui ha bisogno l'anima che tende alla perfezione è la Carità.
Quando Gesù picchia alla porta della nostra casa, apriamogli e diamogli il benvenuto.
Bisogna far morire di giorno in giorno le nostre imperfezioni.
Se il passato è stato imperfetto, occorre più cautela per l'avvenire.
Da noi c'è una grande tolleranza verso la satira perché è nella nostra tradizione una grande tolleranza verso i difetti nazionali.
Il senso di massa e di gregge non aveva raggiunto nella vita pubblica la repugnante potenza che ha oggi; la libertà dell'agire privato era considerata – cosa oggi appena concepibile – legittima e sottintesa; la tolleranza non veniva come oggi disprezzata e ritenuta debolezza, ma esaltata quale energia morale.
Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.
La tolleranza, l'apertura e la comprensione verso le culture degli altri popoli, le strutture sociali, i valori e le fedi, sono ormai indispensabili per la sopravvivenza stessa di un mondo interdipendente.
La pace e la tolleranza sono le nostre politiche migliori, vorrei tanto che ci fosse permesso perseguirle.
Ogni tolleranza accordata ai fanatici li induce immediatamente a credere a una simpatia per la loro causa.
L'America è un elefante che può permettersi qualsiasi lusso, anche il lusso della tolleranza. E se la critichi non sente neanche il solletico, se lo sente ne ride come di un pizzicorino sotto l'ascella.