Noi siamo facili a chiedere, ma non a ringraziare.- Padre Pio
Noi siamo facili a chiedere, ma non a ringraziare.
Bisogna far morire di giorno in giorno le nostre imperfezioni.
L'uomo potrà sfuggire alla giustizia umana ma non a quella divina.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
Camminate con semplicità nelle vie del Signore e non tormentate il vostro spirito.
Facciamo sempre, in tutto e per tutto, la santa volontà di Dio.
Per chi ha qualche idea di ciò che è la grazia, il vero problema non è la grazia. Il vero problema e la mancanza di grazia e l'ingratitudine.
Egli è pure un brutto vizio l'ingratitudine!
La gratitudine è un sentimento che invecchia presto.
A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione. Senza quegli anni, sarei piaciuto a Mi-do.
Un singolo pensiero di gratitudine innalzato al cielo è la preghiera più perfetta.
La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
Se detesti la maleducazione, devi sempre dire grazie e per favore. Dire grazie cambia la giornata a te e a chi se lo sente dire.
Oggi non si insegna più a dire grazie. Viene preso per scontato il ricevere un regalo o una gentilezza.
La gioia è la più semplice forma di gratitudine.