Facciamo sempre, in tutto e per tutto, la santa volontà di Dio.
Dove non c'è obbedienza non c'è virtù.
Se ti sopraggiunge qualche languore o debolezza di spirito, corri ai piedi della Croce.
Quanto più crescono gli assalti del nemico, tanto più Dio è vicino all'anima.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere.
Dentro un ring o fuori, non c'è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.
Non trovo in me altro che sensazioni, pensieri, volontà particolari e passeggere: l'io uno ed identico che sembra essere dappertutto non si trova in realtà in nessuna parte.
Idealmente, i nostri muscoli dovrebbero obbedire alla nostra volontà. Ragionevolmente, la nostra volontà non dovrebbe essere dominata dalle azioni riflesse dei nostri muscoli.
La moltitudine è sempre pronta ad ascoltare l'uomo forte, che sa imporsi a lei. Gli uomini riuniti in una folla perdono tutta la forza di volontà e si rimettono alla persona che possiede la qualità che ad essi manca.
Una volontà forte vince sempre.
La nonviolenza, nella sua condizione dinamica, significa sofferenza consapevole. Non consiste in una docile sottomissione alla volontà del malvagio, ma nel contrapporre la propria anima alla volontà del tiranno.
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla. La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire.
Chi non impone mai la propria volontà a Dio, può essere sicuro di compiere sempre la sua volontà.
Alla gente non manca la forza, ma la volontà.
Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra.