La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.- Fëdor Dostoevskij
La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.
Se quel precipizio, che ella aveva notato e vagheggiato da tanto tempo, non fosse stato così pittoresco, se al suo posto ci fosse stata soltanto una prosaica riva pianeggiante, forse quel suicidio non sarebbe mai avvenuto.
Penso che se il diavolo non esiste, ma l'ha creato l'uomo, l'ha creato a sua immagine e somiglianza.
Pietà quanta se ne vuole, ma non lodate le cattive azioni: date loro il nome di male.
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.
Nessuno di noi si sveglierà un bel giorno in paradiso senza sapere come c'è arrivato.
Gli uomini di esperienza sanno bene che una cosa è ma non sanno il perché; gli uomini d'arte conoscono il perché e la causa.
Di ciò che sempre non è ora vedremo i portenti, di ciò che sempre è ora vedremo i confini.
In Inghilterra non sanno che la schiavitù è stata inventata proprio qui.
Sono esigente, pignolo e mi lamento un sacco.
La loro mente vibrava di gioia, consapevole che, o quello che facevano era completamente e totalmente impossibile, o la fisica doveva aggiornarsi parecchio. La fisica scosse la testa e, guardando dall'altra parte, si concentrò su cose diverse.
Si guardò allo specchio e per una volta si vide per com'era veramente: un viziato, che pensa di avere diritto a tutto senza rinunciare a niente.
La verità non aiuta a soffrire meno, ma ci mostra i limiti del dolore.
Quando si sbaglia, si deve saper fare marcia indietro.
E' estremamente facile manipolare il pubblico, ma credo ne sia consapevole.