La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.- Fëdor Dostoevskij
La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.
L'uomo non ha fatto altro che inventare Dio per vivere senza uccidersi.
Non è possibile amare la perfezione; la perfezione può essere solo contemplata come tale, non è forse vero?
È un vigliacco l'uomo!... Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco.
Gli uomini spesso deridono ciò che è bello e buono.
Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.
Sapevo di essere felice quando ballavo.
Non c'è bellezza senza malinconia e non c'è malinconia senza la cognizione che tutto è destinato – uomini, nomi, libri, case – ad andare in polvere...
Riconoscere il bisogno è la condizione primaria del design.
È tutto nella mente. ecco dove tutto ha inizio. Sapere ciò che vuoi è il primo passo per ottenerlo.
Tutte queste ore chiedono esitanti se sono state la più felice, ma io so bene che posso ricordarle ma non posso sceglierne una.
Ha l'impressione di trovarsi dentro uno di quei momenti meravigliosi in cui non vuoi essere tu a scegliere e c'è solo la consapevolezza che qualunque cosa accada cavalcherai volentieri la situazione.
Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su sé stessi: la mia prima patria sono stati i libri.
È solo quando sai quello che vuoi che non prendi tutto quello che passa.
La gente comincia a comportarsi in modo strano quando scopre che sta per morire e che non gli resta molto tempo.
Ognuno sa, sebbene oscuramente e con timore, che dovunque Dio muore nella coscienza della persona umana, lì segue inevitabilmente la morte dell'uomo, ch'è immagine di Dio.