La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.- Fëdor Dostoevskij
La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.
La donna? Solo il diavolo sa cos'è.
Talvolta la virtù può trionfare sulla malvagità, sul libero pensiero, sul vizio e sull'invidia.
Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.
Anche in una prigione si può trovare ampiezza e pienezza di vita.
La povertà non è un vizio; ma la miseria, la miseria è vizio. Nella povertà voi conservate ancora la nobiltà dei vostri sentimenti innati; nella miseria, invece, nessuno mai la conserva.
A renderci desiderabili non è qualcosa che facciamo, ma qualcosa che senza saperlo abbiamo dentro di noi.
C'è qualcosa di meglio del desiderare qualcosa, quando sai che è alla tua portata?
Capì di avere perso qualcosa che non sarebbe mai tornato... tutto ciò che era stato prima, ora non contava più nulla.
La consapevolezza del nulla dà vita ad un cuore compassionevole.
Devi andare il più possibile in profondità nella consapevolezza. Allora nessuno potrà illuderti poiché allora non vedrai l'apparenza, ma la realtà.
È una cosa strana. Quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo, sei sempre lì che lo guardi da fuori. Non ci sei mai stato dentro. È il tuo posto, ma tu non ci sei mai.
Ho commesso alcuni errori, ma non sono stato un vigliacco. Ho vissuto appieno la vita e mi sono prodigato in ogni mia azione.
In una società democratica bisognerebbe conoscere la realtà e non esserne ignoranti.
Lo so che io sono ciò che sono. Ma non sono sicuro di quello che sono.
Meditazione è la scoperta chela meta dell'esistenzaè sempre raggiuntanell'istante presente.