Le catastrofi politiche non vengono se non siano in qualche modo consentite o volute.- Filippo Turati
Le catastrofi politiche non vengono se non siano in qualche modo consentite o volute.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro paese. Esse rappresentano l'esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta.
Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
Il socialismo sarebbe bellissimo se non ci fossero i socialisti.
La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.
Le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l'effetto che dir si voglia d'un unico motivo, d'una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti.
Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione.
Il privilegio dei grandi è vedere le catastrofi da una terrazza.