Le catastrofi politiche non vengono se non siano in qualche modo consentite o volute.- Filippo Turati
Le catastrofi politiche non vengono se non siano in qualche modo consentite o volute.
Il famoso "si vis pacem para bellum" non è che un giuoco di parole da oracolo di Delfo. Torniamo, signori, al senso comune, che dice: "si vis pacem para pacem.
La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione.
Il privilegio dei grandi è vedere le catastrofi da una terrazza.
Le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l'effetto che dir si voglia d'un unico motivo, d'una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti.