Sono stata ovunque e visto tutto e fatto tutto.- Francis Scott Fitzgerald
Sono stata ovunque e visto tutto e fatto tutto.
La giovinezza di tutti è un sogno, una forma di follia chimica.
Non c'è confusione così confusa come quella di una mente semplice.
Ero dentro e fuori, contemporaneamente incantato e respinto dall'inesauribile varietà della vita.
Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
Attenzione all'artista che è anche intellettuale. È un artista che non si adatta.
Viaggiare, è dare un senso alla propria vita, viaggiare, è donare la vita ai propri sensi.
Se volete viaggiare in allegria, come piace a me, trovatevi dei bravi italiani come compagni di viaggio.
Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero.
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.
Non vado in viaggio per vedere qualcosa, ma per non vedere nulla per un po' di tempo.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Nell'ombra della notte si ritorna soli. È l'ora che preferisco per viaggiare in bicicletta, al raggio delle stelle su la strada vuota, per la bianchezza della quale l'occhio vede da lungi sicuramente. Dove si corre?
Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.
Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un'altra.
Il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.