Unire l'estrema audacia all'estremo pudore è una questione di stile.- François Mauriac
Unire l'estrema audacia all'estremo pudore è una questione di stile.
Quel che importa non è la nostra vittoria, bensì la nostra resistenza.
La nostra vita vale per gli sforzi che ci è costata.
Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
Nessun amore, nessuna amicizia può attraversare il cammino del nostro destino senza lasciarvi una qualche traccia per sempre.
Nessuna grande scoperta è mai stata fatta senza una audace congettura.
Chi può calcolare quanto perde il mondo con la moltitudine di intelletti promettenti ma uniti a caratteri deboli che non osano sviluppare alcuna linea di pensiero audace, vigorosa, indipendente, per timore di ritrovarsi con qualcosa che potrebbe venire considerato irreligioso o immorale?
Non gli si presentava ostacolo che sembrasse insormontabile. Egli poteva venire sconfitto, come a volte è stato, ma non fuggì mai dalle avversità con impazienza, non scappò da nessun pericolo con codardia.
Le decisioni impetuose e audaci in un primo momento riempiono di entusiasmo, ma poi sono difficili a seguirsi e disastrose nei risultati.
Quando meno ce lo aspettiamo, la vita ci pone davanti a una sfida, per provare il nostro coraggio e la nostra volontà di cambiamento. In quel momento, non serve fingere che non stia accadendo nulla, o scusarci dicendo che non siamo ancora pronti.
Le persone che hanno le idee più audaci spesso sono quelle che più tranquillamente si adeguano alle regole di comportamento vigenti nella società. A loro basta il pensiero, e non sentono il bisogno di investirlo nel sangue e nella carne dell'azione.
"O Capitano, mio capitano!" Chi conosce questi versi? Non lo sapete? È una Poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincoln. Ecco, in questa classe potete chiamarmi professor Keating o se siete un po' più audaci, "O Capitano, mio Capitano".
O la vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente.
Gli eroi non hanno buon odore.
Per gli stomachi vuoti non esistono né obbedienza né timore.