Chi mangia dimentica la fame altrui.- Franz Joseph Emil Fischer
Chi mangia dimentica la fame altrui.
La nostra vita è l'immagine fedele della nostra filosofia reale, non presunta.
Chi non è in grado di fare qualche cosa per gli altri, ha almeno il dovere di partecipare alle sofferenze altrui senza ulteriori commenti.
Nessuno sa essere tanto modesto da non considerarsi migliore di quanto effettivamente sia.
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
L'appetito rende saporite tutte le vivande.
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.
L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.
Erano gli anni in cui erravo affamato per le strade di Christiania, quella strana città da cui non riesci a fuggire prima che t'abbia impresso il suo marchio.
La fame viene e scompare... Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
I più di questi laureati a Harvard non valgono un c. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prenditi un cane.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
La fame è insolente, dovrà essere saziata.
Non si dovrebbe ritornare al cibo altro che quando lo stomaco chiama con insistenza soccorso.