Chi mangia dimentica la fame altrui.- Franz Joseph Emil Fischer
Chi mangia dimentica la fame altrui.
Nessuno sa essere tanto modesto da non considerarsi migliore di quanto effettivamente sia.
La nostra vita è l'immagine fedele della nostra filosofia reale, non presunta.
Chi non è in grado di fare qualche cosa per gli altri, ha almeno il dovere di partecipare alle sofferenze altrui senza ulteriori commenti.
Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d'eccezione, ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere quei frutti di carne viva di cui siamo affamati.
L'amore è il pane, e in questa carestia c'è gente che ne ha fame e gente che lo butta via.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
La Fame è la compagnia dell'uomo inoperoso.
In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne.
La fame viene e passa, ma la dignità una volta persa non torna piú.
Non tutti hanno osservato con quanta attenzione mangi chi ha i bocconi contati.
In amore nessuno muore di fame; molto spesso, di indigestione.
La fame d'amore è molto più difficile da rimuovere che la fame di pane.
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.