C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.- Franz Kafka
C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.
La storia degli uomini è un attimo tra due passi di un viandante.
I Sentieri si costruiscono viaggiando.
Come ci si può rallegrare del mondo, tranne che quando ci si rifugia in esso?
Mai attirare l'attenzione! Starsene tranquilli, anche se si va contro ragione!
Anch'io come chiunque altro, ho in me, fin dalla nascita, un centro di gravità, che neanche la più pazza educazione è riuscita a spostare. Ce l'ho ancora questo centro di gravità, ma, in un certo qual modo, non c'è più il corpo relativo.
Non vi è alcuna strada facile per la libertà.
Nella corsa alla ricchezza, agli onori e all'ascesa sociale, ognuno può correre con tutte le proprie forze, per superare tutti gli altri concorrenti. Ma se si facesse strada a gomitate o spingesse per terra uno dei suoi avversari, l'indulgenza degli spettatori avrebbe termine del tutto.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
La droga è una strada a senso unico. Divieto di invertire la marcia. Non puoi più tornare indietro.
Chi torna per la vecchia strada per imparare il nuovo, può essere considerato un maestro.
Il semaforo è il mezzo per far arrivare i pedoni senza pericolo al centro della strada.
Ho scoperto che molte vie non conducono in alcun luogo, e che tutti i percorsi si assomigliano.
Se la strada si fa stretta, bisogna cedere il passo. Se un cibo è saporito bisogna cederne una parte. È questo il modo più sicuro di avere un rapporto felice col mondo.
Il pubblico, anche se ritiene vero ciò che è falso, ha il senso del vero e risponde sempre quando glielo si presenta. Oggi però non è più sulla scena che dobbiamo cercare il vero, ma per strada.