C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.- Franz Kafka
C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.
Tutto è in gioco. Voi vedete più di me. Io sono nelle mie stanze, ma so che il tempo si fa sempre più grigio e torbido. Questa volta abbiamo un autunno più che mai triste.
La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.
Lo spirito diventa libero solo quando cessa di essere un sostegno.
L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.
L'eterna giovinezza è impossibile. Anche se non ci fossero altri impedimenti, l'osservazione di se stessi la renderebbe impossibile.
La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
L'opera fatta in strada è sempre là e non si vende mai. Forse si distrugge, ma non si vende.
Una persona spesso incontra il suo destino sulla strada che aveva preso per evitarlo.
Dicono che Mussolini abbia fatto anche cose buone. Ma sicuramente. Anche Stalin o Hitler, un ponte o una strada l'avranno fatta, anche il mostro di Firenze avrà detto buon giorno a qualcuno qualche volta!
Se un ragazzo non è in grado di imparare qualcosa dalla strada, non è in grado di imparare nulla.
Il coraggio, che è il nostro sesto senso, ci fa scoprire la strada più breve per il trionfo.
Il pubblico, anche se ritiene vero ciò che è falso, ha il senso del vero e risponde sempre quando glielo si presenta. Oggi però non è più sulla scena che dobbiamo cercare il vero, ma per strada.
Lunga ed impervia è la strada che dal paradiso si snoda verso la luce.
Prima di percorrere la mia strada io ero la mia strada.