Sei uno che sta a guardare? o uno che si mette all'opera?- Friedrich Nietzsche
Sei uno che sta a guardare? o uno che si mette all'opera?
La follia è nei singoli qualcosa di raro, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola.
Gli uomini non si vergognano quando pensano qualcosa di sporco, bensì quando immaginano che si attribuiscano loro questi pensieri sporchi.
Chi scrive in sangue e sentenze, non vuol essere letto ma imparato a mente. Sui monti la via più diretta è quella da vetta a vetta: ma per questo occorre che tu abbia gambe lunghe. Le sentenze devono essere vette: e coloro ai quali si parla devono essere grandi e di alta statura.
Il peggiore nemico che puoi incontrare, sarai sempre tu per te stesso.
Non la forza, ma la durata dei sentimenti elevati fa gli uomini elevati.
Oltre a invecchiare il corpo, il tempo indurisce l'anima.
Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente.
Talvolta sento la mia anima piena di occhi chiusi.
Si dorme il grande sonno senza preoccuparsi di esser morti male, di esser caduti nel letame.
Non sono gli avvenimenti ad essere indifferenti, siamo noi che non riusciamo a togliere loro l'abitudine di essere indifferenti. La vita è arcigna con quelli che tengono il broncio.
È più difficile apparire indifferente quando non lo si è, che appassionato essendo indifferente.
Trattino altri del governo, del mondo e di monarchie.Mentre le giornate mie governano burro e pane,marmellata e acquavite, le mattine dell'inverno;me ne infischio della gente.
Si è morti, si dorme il grande sonno e ci se ne fotte di certe miserie.
Un paese con un debole senso dello Stato e del bene comune, quotidianamente bombardato da sogni, bugie e veleni attraverso i media, smette di essere un paese normale: la sua psicologia collettiva, il suo comportamento di massa cominciano a sfuggire alla logica del buon senso.
Spero che si rafforzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si può voltare dall'altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.