Dove l'uguaglianza non si discute, c'è anche subordinazione.- George Bernard Shaw
Dove l'uguaglianza non si discute, c'è anche subordinazione.
Il selvaggio s'inchina davanti a idoli di legno e di pietra; l'uomo civile di fronte a idoli di carne e sangue.
La vita livella tutti gli uomini. La morte rivela gli eminenti.
Se riesci a dire una cosa di botto, inspiegabilmente hai stile; se non ci riesci, sei alla meglio un mercante di piacere; un letterato ornamentale, o un pasticciere musicale, o un pittore di ventagli con cupidi e prostitute. Handel aveva capacità.
Gli inglesi non saranno mai schiavi. Avranno sempre la libertà di fare ciò che il governo e l'opinione pubblica pretendono da loro.
Il peccato peggiore verso le nostre care creature non è quello di odiarle, ma di essergli completamente indifferenti: questa è l'essenza dell'inumanità.
Diventa più osservante della legge e non rifiuta di sottomettervisi il popolo, quando vede che il suo autore le ubbidisce.
Chi serve con saggezza ha in pugno una parte del potere.
Forse che Blacky è meno uomo perché non si è mai sposato e non ha avuto figli e non ha obbedito all'ingiunzione della natura di moltiplicare cadaveri di se stesso?
È la sottomissione, l'idea sconvolgente e semplice, mai espressa con tanta forza prima di allora, che il culmine della felicità umana consista nella sottomissione più assoluta.
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.
Il soldato è come il monaco per cui l'ordine si chiama obbedienza.
Se hai intenzione di comandare un giorno con dignità, devi servire con diligenza.
La morte è soprattutto povertà, ma anche obbedienza e castità.
Noi non sentiamo la nostra dipendenza, ma, ammettendo la nostra libertà, arriviamo a un assurdo; ammettendo invece la nostra dipendenza dal mondo esterno, dal tempo e dalle cause giungiamo a formulare delle leggi.
Dimostra di essere solidissimo quel governo in cui tutti obbediscono con grande soddisfazione personale.