La grande prova d'amore è obbedire alla volontà della donna amata.- Molière
La grande prova d'amore è obbedire alla volontà della donna amata.
Questa profonda avversione che il vizio dovrebbe ispirare alle anime virtuose.
Sono d'accordo sul fatto che una donna abbia un'infarinatura di tutto, ma non posso ammettere l'irritante passione di imparare per diventare una donna colta e mi piace che spesso, alle domande che si fanno, sappia ignorare le cose che sa.
Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.
Niente è uguale al tabacco; è la passione della gente a modo e chi vive senza tabacco non è degno di vivere.
La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.
La differenza fra la donna disonesta e l'onesta è che, di solito, la prima è bella.
La donna ha il diritto di vestirsi solo a lutto. Non appena ha raggiunto l'età adulta, dovrà coprire il suo viso che è fonte di tanti pericoli, altrimenti rischia di perdere la beatitudine eterna.
L'essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare.
Se la donna è al suo posto, anche l'uomo troverà il proprio.
La donna o ama o odia: non conosce via di mezzo.
Raramente le donne sono amate come vorrebbero: cioè da un Dio onnipotente che dia loro tutto e non domandi nulla.
Il bene pubblico è interesse dell'uomo: guai se decide la donna.
La donna - che sia naturalmente buona o no, che sia casta o corrotta - dovrebbe essere sempre considerata un'immagine della Beatissima Madre Divina.
Ogni donna può figurare al meglio se sta bene dentro la propria pelle. Non centrano i vestiti ed il trucco, ma come si brilla.
Siamo profondamente amanti, siamo sapientemente buone, senza scambiare gli uffici, senza rifuggire dal lavoro travaglioso e dalla devozione costante.