Cambiare opinione, o addirittura linea politica, è un segno di debolezza.- George Orwell
Cambiare opinione, o addirittura linea politica, è un segno di debolezza.
La libertà è poter affermare che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto segue.
Se procediamo nel lavoro che abbiamo sottomano, il fine ultimo di quel lavoro diventa irrilevante, svanisce.
Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza.
Di solito a questo mondo, se si riscuote un po' di stima, è per qualche cosa che non si merita affatto.
La povertà è una forma di alitosi spirituale.
Ogni uomo paga la sua grandezza con molte piccolezze, la sua vittoria con molte sconfitte, la sua ricchezza con molti fallimenti.
La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza.
Il mondo aborre la vicinanza, e tutti ammirano la stravaganza; tuttavia una mano sprecona mostra debolezza e una mano tirata mostra forza.
Ho incontrato la contorta schiavitù, che fa muovere per paura la lingua dei deboli, spingendoli a dire cose che non sentono, cosicché essi fingono di meditare sulla loro condizione mentre, in realtà, sono soltanto sacchi vuoti che persino un bambino può ripiegare o appendere.
Le cose migliori furono diffamate, perché i deboli o dei maiali ingordi vi gettarono una cattiva luce. E gli uomini migliori rimasero nascosti, spesso ignoti a se stessi.
I deboli male sopportano la contraddizione, anche se mostrino di non risentirsene.
Nei disastri pubblici l'umana debolezza inclina sempre a sospettarne cagioni stravaganti anzi che crederli effetti del corso naturale delle leggi fisiche.
Anche il debole vince il forte nelle cose giuste.
Due debolezze che si sostengono una contro l'altra creano una forza. Ecco perché una metà del mondo, sostenendo l'altra metà, la rafforza.
Non era affatto debole, era straordinariamente fragile e potente come tutte le persone forti e profonde.