Il gusto del suicidio è un dono.- Georges Bernanos
Il gusto del suicidio è un dono.
Lo sguardo della Vergine è il solo veramente infantile, il solo vero sguardo di bambino che mai si sia posato sulla nostra vergogna e sulla nostra miseria.
Odiarsi è più facile di quanto si creda. La grazia consiste nel dimenticarsi.
Il popolo ha perduto il suo proprio carattere, la sua originalità razziale e culturale ed è diventato un immenso serbatoio di stupidi intrighi, cui si aggiunge un minuscolo semenzaio di futuri borghesi.
Bisogna saper rischiare la paura come la morte, il vero coraggio è in questo rischio.
È il timore incessante della paura, la paura della paura che modella il viso dell'uomo coraggioso.
Non c'è rifugio dalla confessione tranne il suicidio, e il suicidio è una confessione.
Prof, ho avuto quello che davvero cercavo.
Una volta sposati, non rimane niente, neppure il suicidio, ma soltanto l'essere buono.
L'animo mio, per disdegnoso gusto,credendo col morir fuggir disdegno,ingiusto fece me contra me giusto.
Il solo momento in cui un uomo può ragionevolmente uccidersi non è quando la vita è intollerabile, ma quando preferirebbe non viverla anche se diventasse tollerabile o persino piacevole.
Bisogna concedere ai barbari la chance di essere un animale, con una sua compiutezza e un suo senso, e non pezzi del nostro corpo colpiti da una malattia. Bisogna fare lo sforzo di supporre, alle loro spalle, una logica non suicida, un movimento lucido, e un sogno vero.
Il suicidio, per il fatto di essere una scelta radicale, paradossalmente in fondo è più facile: un gesto, e via.
Come avviene a un disperato spesso, che da lontan brama e disia la morte, e l'odia poi che se la vede appresso, tanto gli pare il passo acerbo e forte.
Il maggiore torto del suicida è non d'uccidersi, ma di pensarci e non farlo. Niente è più abbietto dello stato di disintegrazione morale cui porta l'idea, l'abitudine dell'idea del suicidio.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.