Il più bel regalo della vita è la libertà che ci lascia di andarcene a nostro piacere.- André Breton
Il più bel regalo della vita è la libertà che ci lascia di andarcene a nostro piacere.
Il pericolo sarebbe la forma di manifestazione della necessità esteriore che trova la sua strada verso l'inconscio umano.
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
L'ultima cosa che mi preoccupa è di essere coerente con me stesso.
La bellezza sarà convulsiva o non sarà.
Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.
Coloro che decidono per il suicidio sono uomini che hanno perduto la loro immagine, che hanno incontrato uno specchio in frantumi, che non possono più riconoscersi in nulla. Sono stati spogliati della loro stessa immagine.
Il suicidio non è che una scorciatoia.
Non sprecate il vostro suicidio: ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Che fa sabato sera? - Occupata. Devo suicidarmi. - Allora venerdì sera?
Non mi fare viaggiare, non mi spostare, sono salita qua sopra per togliermi.
William James pare dicesse ai candidati al suicidio: "Aspettate il giornale di domani".
Conosco un uomo che ha smesso di fumare, di bere, di fare sesso e di mangiare pesante. È rimasto in salute fino a che non si è suicidato.
L'ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità.