L'uomo di questo tempo ha il cuore duro e la pancia sensibile.- Georges Bernanos
L'uomo di questo tempo ha il cuore duro e la pancia sensibile.
I veri nemici della società non sono quelli che essa sfrutta o tiranneggia, ma quelli che umilia.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
A che serve parlare del passato? M'importa solo l'avvenire, e non mi sento ancora capace di guardarlo in faccia.
Dubitare di sé non è umiltà, credo persino che spesso sia la forma più esaltata, quasi delirante, dell'orgoglio, una sorta di ferocia gelosa che fa rivoltare un disgraziato contro sé stesso, per divorarsi.
La peggiore disgrazia che possa capitare ad un uomo è essere soddisfatto di sé.
Non è raro vedere una donna arrivare certamente e sicuramente più presto alla verità, con la forza e la spontaneità dell'intuizione e del sentimento improvviso, che un uomo col metodo e il rigore del ragionamento.
Ogni corteggiamento risulta meschino se visto dall'esterno o se ricordato, una reciproca manipolazione accettata, la pura e semplice esecuzione forzata di una incombenza e l'involucro sociale di ciò che non è altro che istinto.
L'uomo non è né buono, né minaccioso, è nato con degli istinti e delle attitudini.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Per quanto basso sia un istinto è sempre a portata di mano.
L'istinto ci conduce lontano, la ragione al sicuro, ma è il cuore che ci porta esattamente dove dovremmo essere.
Noi usiamo troppo poco il nostro cervello, e quando lo facciamo, è solo per scusarci per i nostri riflessi e i nostri istinti.
L'istinto è il naso della mente.
Per il solo fatto d'esser parte di una massa, l'uomo discende molti gradini nella scala della civilizzazione. Preso da solo, era forse un uomo civile; nella massa, è un istintivo, perciò un barbaro.
Chi è fornito d'un buon istinto diffida istintivamente dell'istinto.