Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.- Gesù
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Nessuno è buono, se non Dio solo.
La produzione di armi garantisce posti di lavoro; la pace è quindi uno stato asociale.
Non ci può essere una vera pace fino a quando permangono in molte parti del mondo crisi acute che minacciano di allargarsi, coinvolgendo nuovi paesi, e che d'altro canto esasperano il sempre difficile confronto fra Est e Ovest.
Il mio pacifismo è un sentimento istintivo, un sentimento che mi abita perché l'omicidio è ripugnante. Non nasce da una teoria intellettualistica, ma da un profondo orrore per ogni forma di odio e di crudeltà.
Una pace certa è preferibile e più sicura di una vittoria sperata.
Di là dal vetro il silenzio, l'immobilità assoluta, la pace.
Il piacere delle dispute è di fare la pace.
La pace è un pericolo costante: le guerre scoppiano sempre in tempo di pace.
Se vogliamo costruire la pace nel mondo, costruiamola in primo luogo dentro ciascuno di noi.
Il fatto triste è che noi ci prepariamo per la guerra come giganti precoci e per la pace come pigmei ritardati.
In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo ‐ opera di giustizia è la pace ‐ mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.