Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.- Gesù
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.
E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.
Nessun profeta è ben accetto in patria.
La prudenza e io non siamo andati troppo spesso a braccetto in questi ultimi giorni, ma dopo tutto qualche volta bisognerebbe anche seguirne i consigli.
Da bambino chiesi al mio parroco: «Come si fa ad andare in paradiso e al tempo stesso a proteggersi da tutto il male che c'è nel mondo?» Mi rispose con le parole che Dio disse ai suoi figli: «Eravate pecore tra i lupi. Siate prudenti come serpenti ma puri come colombe».
Il calcolo è nemico del dono. La prudenza è nemica della Provvidenza. Il dono differito può essere inutile.
La prudenza è la parte più nascosta del vero coraggio.
L'unico sovrano prudente è quello che ha appreso a obbedire di buon grado.
Il pessimista prudente si suicida gettandosi davanti all'ambulanza.
È molto più prudente obbedire che comandare.
Nei giorni felici, bisogna guardarsi dalla superbia e dalla smodatezza. Se una persona non è prudente quando una situazione è normale, poi non sarà in grado di recuperare. Chi si esalta nei tempi buoni vacillerà in quelli avversi.
La prudenza è la paura che cammina in punta di piedi.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.