L'ubriachezza è madre dell'allegria.- Giacomo Leopardi
L'ubriachezza è madre dell'allegria.
Il genere umano crede sempre, non il vero, ma quello che è, o pare che sia, più a proposito suo.
Quando ci si preoccupa della propria età è un segno che non si hanno vere preoccupazioni.
Chi comunica dopo cogli uomini, rade volte è misantropo. Veri misantropi non si trovano nella solitudine, ma nel mondo: perché l'uso pratico della vita, e non già la filosofia, è quello che fa odiare gli uomini. E se uno che sia tale, si ritira dalla società, perde nel ritiro la misantropia.
Tasso: Che rimedio potrebbe giovare contro la noia? Genio: Il sonno, l'oppio, e il dolore. E questo è il più potente di tutti: perché l'uomo, mentre patisce, non si annoia per niuna maniera.
Un abito silenzioso nella conversazione, allora piace ed è lodato, quando si conosce che la persona che tace ha quanto si richiede e ardimento e attitudine a parlare.
L'allegria è l'ingrediente principale nel composto della salute.
Rallegratevi con i lieti e piangete con chi piange.
Nel tripudio ognun corre ad abbracciarte Sia nemico, od amico; l'allegrezza Non distingue i sembianti; un caro errore Dona gli amplessi, e negli amplessi il core.
Vino e donne, allegria e risate, prediche e acqua di seltz l'indomani.
Fede, allegria, ottimismo. Però, non la stoltezza di chiudere gli occhi di fronte alla realtà.
Col cibo si può donare l'allegria e il sorriso.
La vita senza allegria è una lampada senza olio.
Una giornata nuvolosa non si confà ad un carattere solare.
Il miglior modo di essere allegro è di cercare di rallegrare qualcun altro.
Non cercate la troppa allegrezza né la troppa tranquillità; la ricerca che ne farete é pur essa una pena ed un ostacolo alla quiete.