Quel povero mutilato era troppo distratto. Chiedeva l'elemosina tendendo la mano che gli mancava.- Giampiero Casoni
Quel povero mutilato era troppo distratto. Chiedeva l'elemosina tendendo la mano che gli mancava.
Il piacere dell'elemosina è un piacere altezzoso e immorale, il piacere del ricco che si compiace della propria ricchezza, del potere, e del confronto tra la propria importanza e quella del mendico.
Non faccio elemosine. Non sono abbastanza povero per farle.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
L'elemosina deprava sia colui che dà, e sia colui che prende, e per di più non raggiunge lo scopo, perché non fa che rafforzare la mendicità.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
La elemosina anziché sollevare dalle necessità gli accattoni li mantiene nel vizio.