Non si può fare di tutto il rock un fascio!- Gianna Nannini
Non si può fare di tutto il rock un fascio!
Nessuno vuole stare con me perché io sono innamorata del rock'n'roll. Io sono una suora. È inutile chiedermi con chi vado a letto. Ho una forte sessualità ma la sfogo nella musica. Il mio sogno è godere sul palco.
Per sballato che sia, un complimento ha sempre il merito della generosità.
Un pensiero libero non può mai essere imprigionato.
E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire...
Ho scelto di esibire le mie diversità come Pippi Calzelunghe leggendaria e unica autentica emozione la mia vanità lucidata a nuovo forse esploderà...
Il mio dio è il rock'n'roll.
Le persone hanno chiamato il rock & roll "musica africana". L'hanno chiamato "la musica voodoo". Hanno detto che avrebbe fatto diventare i bambini folli. Hanno detto che era solo un fuoco di paglia. Eì la stessa cosa che hanno sempre usato dire dell'hip-hop.
Era questo che faceva la musica rock, quando esisteva (non oggi, che accompagna le sfilate degli stilisti): dava del tu alla realtà. La prendeva di petto e la metteva in musica e parole, senza attenuanti.
L'ultimo compito che è rimasto ai gruppi rock oggi, è quello di raccontare cose scomode, perché ormai il rock 'n' roll da tempo non è più rivoluzionario.
La mia droga è il rock and roll, una droga che puoi governare.
La musica è una delle mie passioni, dopo la cucina e la moto, ascolto di tutto principalmente rock. Possiedo più di mille cd, tra l'altro sistemati nel salotto in diverse librerie bianche con accanto i miei libri della storia del jazz e di biografia dei big.
Amo le canzoni che hanno un sentimento rock e groove.
Mi sono spesso chiesto se un musicista rock prende più soldi di un martello pneumatico per fare rumore.
Il rock non morirà mai. Non fino a quando il piede di un sognatore batterà a ritmo con il suo cuore.
Se fai rock'n'roll, hai il dovere di vivere alla grande.