Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente.- Gianni Rodari
Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente.
Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa.
La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.
Nel paese della bugia, la verità è una malattia.
Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: Buon viaggio!
Chi vuole la pace, prepara la guerra!
Che la tua lingua non preceda la tua mente.
Successo: mantenere la mente sveglia e il desiderio addormentato.
L'applauso è lo sprone delle menti forti, il fine e lo scopo di quelle deboli.
Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto della mente.
«Non hai mai pensato di tornare?» Che domanda stupida! Ci sono fili che ti aiutano a ritrovare la strada del ritorno e altri intesi a trascinarti indietro. La mente è attratta da quel richiamo ed è difficile sottrarvisi.
Le menti piccole sono preoccupate dalle cose straordinarie, le menti grandi da quelle ordinarie.
Una mente troppo attiva non è affatto una mente.
Il peggior tipo di vecchiaia è quello mentale.
Alla mente da lei prescelta l'intelligenza dona tutto, tranne la certezza di essere intelligente.
La mente umana è finita, dunque non può trattare con l'infinito.