Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fanno delle figure!- Giorgio Gaber
Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fanno delle figure!
Non si è mai abbastanza coraggiosi, da diventare vigliacchi definitivamente.
Un'idea, un concetto, un'idea, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. Se potessi mangiare un'idea, avrei fatto la mia rivoluzione.
A volte la differenza fra star bene e star male è piccolissima ed è anche una questione di volontà.
La solitudine non è mica una follia è indispensabile per star bene in compagnia.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
Si chiama suicidio ogni morte che risulti mediatamente o immediatamente da un atto positivo o negativo compiuto dalla vittima stessa.
Il suicidio è l'estremo tentativo di migliorare la propria vita.
Il pensiero del suicidio è un energico mezzo di conforto: con esso si arriva a capo di molte cattive notti.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
La perdita delle proprie radici culturali e la mancanza di uno scopo nella vita siano tra i principali fattori che spingono alcuni di noi a giocare con la morte.
Rimuginare su una vita troncata... è già una forma di suicidio... come tante altre.
Ricorda, al mondo c'è solo omicidio. Non esiste suicidio.
Non ci si toglie la vita per vendicarsi di qualcuno; no, ci si toglie la vita perché non c'è più la forza di vivere...
Facebook e MySpace minacciano la vita della comunità e portano gli adolescenti al suicidio. All'interno dei social network i ragazzi vivono l'amicizia in modo transitorio e spesso la quantità degli amici viene ritenuta più importante della loro qualità.
Tentai il suicidio 2 o 3 volte ma fallii per una ragione o l'altra: semplicemente, non ero un buon suicida professionista.