Chi si innamora si innamora di se stesso, chi si uccide uccide un altro.- Tonino Guerra
Chi si innamora si innamora di se stesso, chi si uccide uccide un altro.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
Un vecchio che visse solo in un villaggio abbandonato, visto che ero in pena per lui, mi ha gridato: "Ricordati che la solitudine tiene compagnia".
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
Spesso l'orizzonte è alle nostre spalle.
L'ottimismo è il profumo della vita.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Il solo delitto imperdonabile consiste nell'interrompere l'esperimento della propria vita prima del suo termine naturale.
Disertore può chiamarsi il suicida.
L'animo mio, per disdegnoso gusto,credendo col morir fuggir disdegno,ingiusto fece me contra me giusto.
Non si vive meglio fuggendo dagli altri, nascondendosi, negandosi alla condivisione, se si resiste a dare, se ci si rinchiude nella comodità. Ciò non è altro che un lento suicidio.
A frenarmi dall'ammazzare qualcuno sarebbe, prima d'ogni remora morale, l'inettitudine. Quanto a me, volessi anche ammazzarmi, mi servirebbe un liberto.
La presente condizione dell'uomo, obbligandolo a vivere e pensare ed operare secondo ragione, e vietandogli di uccidersi, è contraddittoria. O il suicidio non è contro la morale sebben contro natura, o la nostra vita, essendo contro natura, è contro la morale. Questo no, dunque neppur quello.
Il pensiero del suicidio è un potente mezzo di consolazione: grazie a esso si superano parecchie cattive notti.
Per la maggior parte della gente il suicidio è come la roulette russa.
È un suicidio vivere all'estero. Ma come sarebbe essere a casa? Un persistente disfacimento.